“Non vendo destinazioni, condivido luoghi di cui conosco l'anima.”
Il viaggio che ha cambiato tutto
La Norvegia entra nella mia vita quasi per caso. Atterro a Tromsø in ottobre e, durante una delle prime sere, vedo l'Aurora Boreale per la prima volta. È impossibile descrivere quella sensazione: da quel momento qualcosa cambia. Nei giorni successivi percorro in auto le strade delle Alpi di Lyngen. Ogni curva regala un paesaggio diverso, ogni fiordo sembra irreale. Capisco che il Grande Nord non è semplicemente una destinazione: è un luogo capace di farti sentire piccolo davanti alla forza della natura.

L'Islanda mi insegna a rallentare
Il viaggio successivo è in Islanda. Percorro l'intera Ring Road, ma impiego molto più tempo del previsto. Ogni dieci chilometri mi fermo per fotografare una cascata, una montagna, un campo di lava o semplicemente il silenzio. Per la prima volta comprendo quanto sia bello lasciare che sia la natura a dettare i ritmi del viaggio.

Il tempo dello studio
La pandemia ferma tutti, ma non la mia voglia di esplorare. Dedico mesi a studiare Islanda e Scandinavia, mappe, piste interne, condizioni meteo, itinerari e luoghi poco conosciuti. Pianifico nei minimi dettagli una vera spedizione che comprende Highlands e Fiordi Occidentali, le zone più remote e autentiche dell'isola.
L'esplorazione diventa una missione
Finalmente realizzo quel viaggio. Attraverso le Highlands, raggiungo luoghi dove per ore non incontro nessuno e vivo un'Islanda completamente diversa da quella dei percorsi più turistici. È lì che nasce un pensiero destinato a cambiare il mio futuro: voglio aiutare altre persone a vivere emozioni come queste.

Fino a Capo Nord, in auto
Pochi mesi dopo parto dall'Italia con un obiettivo preciso: raggiungere Capo Nord in inverno. Attraverso migliaia di chilometri passando per Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e infine Norvegia. Un viaggio duro, fatto di neve, ghiaccio e temperature estreme, ma anche uno dei più intensi della mia vita.

L'avventura può essere ovunque
L'estate successiva cambio completamente scenario. Con alcuni amici parto dall'Italia a bordo di un Piaggio Ape 50 diretto nel deserto di Almería, in Spagna. Può sembrare una follia, ma per me è la dimostrazione che un viaggio straordinario non dipende dal mezzo, bensì dallo spirito con cui lo affronti.

Il viaggio più importante
È probabilmente l'avventura che porto più nel cuore. Parto dall'Italia con una vecchia Fiat Panda 4x4, raccogliendo libri, penne, materiale scolastico e vestiti destinati a un villaggio della Casamance, nel sud del Senegal. Attraverso il deserto del Sahara fino a raggiungere un centro di formazione agroecologica, dove consegniamo tutto il materiale raccolto e doniamo anche l'auto all'associazione locale. Rientro in aereo con una certezza: il viaggio può lasciare qualcosa non solo a chi parte, ma anche a chi vive i luoghi che attraversiamo.

Nasce il consulente di viaggio
Dopo anni passati a progettare le mie spedizioni, decido di trasformare questa passione in un lavoro. Inizio il mio percorso come consulente di viaggio con Evolution Travel, specializzandomi nelle grandi destinazioni naturalistiche del Nord del mondo e costruendo itinerari completamente su misura.

Trasformare i sogni degli altri in realtà
In poco tempo oltre 100 viaggiatori scelgono di affidarsi a me per organizzare il loro viaggio. Nel frattempo continuo a esplorare nuove destinazioni, visitando anche l'Argentina e ampliando la mia programmazione con Patagonia, Canada, Alaska, Groenlandia, Isole Svalbard e altri territori straordinari. Perché credo che il viaggio non debba limitarsi a portarti in un posto nuovo. Deve lasciarti qualcosa che ti accompagni anche quando torni a casa.
Oltre il Grande Nord

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2024

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2025
Scriviamo insieme il tuo prossimo capitolo
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